Isola di Stromboli

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L’isola di Stromoboli è la più settentrionale delle Eolie e rappresenta la porzione subaerea di un maestoso vulcano che si sviluppa complessivamente per circa 3000m dal fondo del mare. L’isola copre una superficie di 12,2 km2 ed il suo volume rappresenta 1/25 dell’intero edificio vulcanico. Il punto più alto dell'isola è il Pizzo Sopra La Fossa (928m s.l.m.), mentre i crateri attivi si trovano ad un'altitudine di circa 700m. Il nome dell'isola deriva dal greco Στρογγύλη (rotonda), per via della sua forma, mentre da tutti il vulcano Stromboli è conosciuto come "Iddu" (Lui, in siciliano) a sottolineare la sua natura divina.

L'attività vulcanica subaerea in questa zona è iniziata circa 200.000 anni fa con la costruzione di un edificio vulcanico oggi non più esistente, di cui rimane solo il condotto solidificato (Strombolicchio). L'edificio attuale si è sviluppato negli ultimi 160.000 anni. con una serie di eruzioni effusive ed esplosive. Il vulcano è caratterizzato da un importante collasso di settore chiamato "Sciara del Fuoco", una frana che interessa il fianco occidentale dell'edificio, sia nella porzione subaerea che sottomarina. Lo Stromboli è oggi caratterizzato da un'attività eruttiva chiamata, appunto, "Stromboliana" e costituita da esplosioni frequenti di medio-bassa energia, con il lancio di brandelli di magma che ricadono nella zona craterica. 

L'attività tipica dello Stromboli è saltuariamente interrotta da fasi di attività eruttiva inconsueta, con l'emissione di colate di lava o la possibilità di forti esplosioni. Tra queste eruzioni si ricordano quelle del 2002-2003, del 2007 e del 2014.